Call for Day(s) of Action and Mobilisation-January 26th 2008
firenzenowar | 27 Dic, 2007, 17:34 | Generale | (192 Reads)

          

 

Call for Day(s) of Action and Mobilisation-January 26th 2008

We are millions of women and men, organisations, networks, movements, trade unions from all parts of the world,
we come from villages, regions, rural zones, urban centres,
we are of all ages, peoples, cultures, beliefs,
but we are united by the strong conviction that

ANOTHER WORLD IS POSSIBLE!

With all the richness of our plurality and diversity and our alternatives and proposals, we struggle against neo-liberalism, war, colonialism, racism and patriarchy which produce violence, exploitation, exclusion, poverty, hunger and ecological disaster and deprive people of human rights.

For many years we have been resisting and constructing innovative processes, new cultures of organization and action from the local to the global, in particular within the processes and Charter of Principle of the World Social Forum from which this call emerges.

Aware of the need to set our own agenda and to increase the impact of these thousands of expressions and manifestations, we are committed to strengthening the solidarity and convergence amongst our struggles, campaigns, and constructions of alternatives and alliances.

We commit ourselves to a week of action which will culminate in a Global Day of Mobilisation and Action on January 26, 2008.

With our diversity which is our strength, we invite all men and women to undertake throughout this week creative actions, activities, events and convergences focusing on the issues and expressed in the ways they choose.

ACT TOGETHER FOR ANOTHER WORLD!

Why now, and why January 26th?

The idea of a global day of action is not new. In the last years, several attempts tried to set up a day of action which could become a reference for this new "movement of movements" in analogy with May 1st for the Labour movement or March 8th for Women's day.

Since 2001, the Wold Social Forum has become the main space in which one all those movements meet and build alliances.

The World Social Forum is not an event. It is a process,which lives in the local, national, regional and thematic Forums, in the many and plural struggles, campaigns, alternatives for another world which are developing all over the planet.

The decision to hold the next WSF event in 2009,two years after the last one in Nairobi,helped the idea of a global worldwide mobilisation to emerge.

The date of 26th of January comes from the choice to organise the Global Day of Action in the same period of the Davos summit, to maintain the confrontation with this important neo-liberal gathering of the elites and let live the spirit of WSF which always took place at the end of January.

After the Global Day of Action 2008, an evaluation will be done in order to decide if we move the date for further mobilizations and events.

Participate... and Find, Join, Present, Prepare, Show, Connect your actions..

  

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Tre giorni europea: presentato il programma
firenzenowar | 12 Dic, 2007, 12:58 | Generale | (122 Reads)

 

                             

news 12 dicembre: <d' alema :la base:caso chiuso!>

http://www.altravicenza.org/images/stories/stampa_locale/IlVicenza121207p2122.pdf 

http://www.altravicenza.org/index.php?option=com_content&task=view&id=570&Itemid=1
 
Tre giorni europea: presentato il programma
 
Tre giorni di mobilitazione in cui la città sarà non una ribalta teatrale, bensì la protagonista. Tre giorni di mobilitazione in cui la città sarà non una ribalta teatrale, bensì la protagonista.

Il 14 dicembre si discuterà di Europa, militarizzazione, movimenti contro le servitù militari. La prima iniziativa della tre giorni di mobilitazione europea, infatti, sarà il convegno ospitato al Presidio Permanente alle 20.30 dal titolo “Panoramica sulla presenza militare USA e NATO in Europa e sui movimenti che si oppongono all’espansione militare”.

Tra i molti relatori internazionali, Josef Hala (Sindaco di Jince, Repubblica Ceca), sindaco che difende la propria comunità dalla realizzazione dello scudo spaziale.

Al tendone di Ponte Marchese è attesa anche,Desiree Fairooz, la donna che poche settimane contestò platealmente Condoleezza Rice al Congresso, bloccandola con le mani sporche di pittura color sangue e gridandole “criminale di guerra”.

Domenica 16 dicembre, invece, sarà la volta di workshop e assemblee monotematiche sui temi della guerra e dei beni comuni.

Ma la tre giorni europea non è soltanto mobilitazione, ma anche cultura e spettacoli per la città. Si inizia giovedì 13 dicembre con un aperitivo alle 19.00 e la presenza di Adriano Marcolini e reading da “Riflessi” (sui desaparecidos) e “Libertad” (poesie sul sud America); venerdì 14 dicembre, alle 17.00, la Libreria Traverso ospiterà un incontro con Ennio Sartori dal titolo “Passaggi a Nordest”, mentre alle 19.00 al bar Astra si terrà un aperitivo musicale. Sabato 15 dicembre, al termine del corteo, si esibirà il gruppo teatrale delle donne del Presidio Permanente, mentre in serata al tendone di Ponte Marchese si terrà l’happening con alcuni gruppi musicali. Domenica 16 dicembre, dalle 11.00 alle 13.00, al Presidio Permanente si terrà “Spazio Donna”: reading di poesia “Pensieri di pace durante un'incursione aerea” di V.Woolf e dibattito con Monica Lanfranco. A chiudere la tre giorni europea il teatro della Compagnia Abracalam e di Roberto Caruso con “Disarmati fino ai denti”.

Anche il mondo cattolico sarà protagonista della tre giorni, con una serie di iniziative che si terranno nella giornata di Venerdì 14 dicembre presso la Chiesa di S. Carlo a Villaggio del Sole con l’introduzione di Don Dario Vivian. Il programma, che punta a promuovere una dimensione interreligiosa, prevede alle 18.00 un momento di confronto e ascolto, alle 19.30 un momento di ascolto e preghiera, alle 20.30 e fino alle 24.00 un momento di preghiera e silenzio.



Presidio Permanente, Vicenza, 11 dicembre 2007 

 

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NO DAL MOLIN': COERENZA DA SINISTRA, STOP A BASE USA
firenzenowar | 09 Dic, 2007, 20:12 | Generale | (142 Reads)

 

l' arrivo..e accogliamo gli arcobaleni..sono 6 i pullman da vicenza..

 

 siamo dentro.  e cinzia parla davvero a nome di tutte/i..

  

 Ci siamo ripresi ciò che è nostro ,il diritto di parola e di dissenso..

                                 

 

ARCOBALENO/ 'NO DAL MOLIN': COERENZA DA SINISTRA, STOP A BASE USA

Cinzia Bottenè da palco Fiera: voi responsabili di atti Governo


Roma, 9 dic. (Apcom) - E' un appello alla responsabilità dei partiti della sinistra dell'Unione quello che Cinzia Bottenè lancia dal palco dell'assemblea della Sinistra Arcobaleno a nome dei comitati 'No Dal Molin', dopo la pacifica e rumorosa invasione che ha interrotto i lavori della convention alla Fiera di Roma.

"Voi non siete all'opposizione - ricorda l'esponente pacifista vicentina - e dal punto di vista politico e morale vi assumete la responsabilità di ogni atto del Governo".

I comitati contrari al raddoppio della base militare statunitense chiedono alla sinistra di Governo di imporre la moratoria dei lavori, almeno in attesa della valutazione di impatto ambientale. "Non ci riconosciamo in un Governo che deliberatamente sacrifica una città e i cittadini italiani - aggiunge Bottenè - e a voi che avete i colori della pace nel vostro simbolo chiediamo coerenza".

 

Comunicato Stampa Rete Semprecontrolaguerra: <<Anche noi agli Stati Generali ma per battere le pentole>>


FIRENZE, 8 dicembre 2007

Una delegazione della Rete di Semprecontrolaguerra sarà a Roma a fianco del Presidio Permanente che manifesterà Domenica 9 alla Convention organizzata da PRC, PdCI, Verdi e SD.

"Ci saremo anche noi con pentole e tamburi perché le promesse che ci hanno fatto devono essere mantenute", ovvero la moratoria sui lavori al Dal Molin – che ben 170 parlamentari della sinistra radicale avevano promesso nel giugno scorso alla comunità Vicentina e al popolo che li ha eletti -sia realtà entro il 15 dicembre, giornata in cui Vicenza sarà attraversata da un grande corteo.

Il Presidente della Camera Bertinotti sostiene in questi giorni che «questo Governo ha fallito»,tuttavia se la moratoria non sarà posta subito come discriminante al Governo, hanno fallito anche coloro che impugnano la bandiera del No Dal Molin per limitarsi alle dichiarazioni di principio.

La lettera dei ministri della Sinistra arcobaleno recapitata ieri a Prodi, che lo invita ad un ripensamento sulla base militare anche alla luce dell'ordine del giorno che impegna il governo ad organizzare entro i primi sei mesi del 2008 una Conferenza nazionale sulle Servitù militari, le interrogazioni presentate in Parlamento in merito alla realizzazione della nuova base Usa non sono più sufficienti; chi si dichiara di essere al fianco del movimento vicentino deve portare all’interno delle istituzioni fatti concreti che possano riaprire il dibattito politico sulla questione.

La moratoria deve essere attuata subito!
Se non vi sarà una presa di posizione chiara in questo senso, invitiamo come ha proposto il Presidio Permanente ministri e sottosegretari della Sinistra arcobaleno , a non partecipare alla manifestazione a Vicenza.

FIRENZE, 8 dicembre 2007

Cordiali saluti,
La Rete SEMPRECONTROLAGUERRA

 

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MANIFESTAZIONE EUROPEA IL 15 DICEMBRE A VICENZA CONTRO LA COSTRUZIONE DELLA NUOVA BASE USA
firenzenowar | 05 Dic, 2007, 12:29 | Generale | (153 Reads)

 

 

Dopo le manifestazioni e  il 4 giorno dei blocchi dei lavori ,effettuato dalle donne del PRESIDIO,  a danno dell' ABC di Firenze il 25 novembre

                                           
 ...

   

 

 a Firenze continua l' azione in solidarietà della lotta No dal molin:già 400 prenotazioni per i pullman per la manifestazione europea del 15 dicembre..

e azioni itineranti in città VERSO IL 15 DICEMBRE 

MANIFESTAZIONE EUROPEA IL 15 DICEMBRE A VICENZA CONTRO LA COSTRUZIONE DELLA NUOVA BASE USA
PER UN FUTURO SENZA BASI DI GUERRA.


Il Comitato di Firenze per il 15 dicembre aderisce alla manifestazione europea di Vicenza promossa dal Presidio Permanente contro la costruzione della nuova base Usa.

Il Comitato organizza dei pullman per garantire a tutti la massima partecipazione.
Il costo indicativo è 15 euro.
Partenza pullman da Firenze Saschall ore 8,30
Partenza da Novoli -mercato ortofrutticolo ore 9,00

Prenotazioni Pullman:
Prc Firenze 055/ 2345771
Studenti di Sinistra: 320/0974081 giov.silv@inwind.it
Socialismo Rivoluzionario: 055/ 2302015
Fermiamo la Guerra: massimotorelli@yahoo.it

organizza il:

Il Comitato di Firenze per il 15 dicembre ---- Per contatti e info: 328/0339384

Il testo dell' Appello che indice la manifestazione è :

Da Vicenza all’Europa
14, 15, 16 dicembre:
3 giorni di mobilitazione europea a Vicenza


Da oltre un anno, uomini e donne della città di Vicenza stanno lottando contro la costruzione di una nuova, immensa struttura militare statunitense, che non vogliamo sia costruita né nella nostra città nè altrove. Una lotta che vede accomunate persone di diversi orientamenti politici, con culture, linguaggi e storie diverse tra loro. Questa battaglia affonda le proprie radici nella difesa della terra e nel no determinato alla guerra, fonte di lutti e tragedie, nella richiesta di pace. La politica “ufficiale” ha mostrato, in tutta questa vicenda, il peggio di sé, tentando d’imporre una scelta del genere ad una comunità fortemente contraria. Senza alcuna differenza, i governi italiani di centrodestra e centrosinistra hanno deciso di passare sopra le teste dei cittadini.



Difesa dei beni comuni e del territorio, no alla guerra e nuove forme di democrazia e partecipazione ai processi decisionali, piena autonomia rispetto alla “politica”: questi sono stati, per noi del Presidio Permanente contro il Dal Molin, i punti cardinali per mantenere la rotta dentro questa vicenda. Insieme a molti altri uomini e donne di tutta Italia, abbiamo dato vita a manifestazioni imponenti, a cui hanno partecipato centinaia di migliaia di persone. Eravamo partiti dai nostri quartieri, nel silenzio, con poche forze, siamo riusciti a portare la contraddizione sul piano nazionale. Abbiamo appena concluso un festival, a cui hanno partecipato almeno 30.000 persone, per rilanciare la nostra lotta contro questo progetto di guerra. Siamo convinti che si debba però andare oltre, che anche questi stretti confini vadano superati. Abbiamo conosciuto, in questo nostro percorso, realtà in tutta europa molto simili alla nostra. Abbiamo incrociato forme di resistenza e di difesa dei beni comuni, del territorio e delle risorse naturali, così come comitati, associazioni e movimenti che lottano come noi per impedire l’installazione di nuove strutture militari funzionali alla guerra permanente e contro un folle processo di riarmo, e con tutte queste esperienze abbiamo condiviso l’assoluta mancanza di democrazia nei processi decisionali. Come un copione unico, abbiamo sentito le storie di chi, da Venezia con il Mose alla Val di Susa con l'Alta Velocità, da Napoli con i rifiuti a Cameri con la costruzione degli F-35, dalla Repubblica Ceca alla Germania, dall'Olanda a Heathrow, da Varsavia a Londra, ha impattato con un potere che si allontana sempre più dai bisogni e dalle volontà dei cittadini, imponendo dall’alto scelte non condivise.



Ora vogliamo superare nuovi confini. Siamo convinti che oggi sia possibile costruire uno spazio comune dei movimenti che, nelle loro differenze e peculiarità, portano avanti istanze di democrazia reale. Non vogliamo proporre forme di sintesi o semplificazione, non vogliamo costruire un movimento europeo che annulli le specificità di ognuno. Al contrario, vogliamo ragionare sulla costruzione di una rete in grado di far risaltare la ricchezza di questi movimenti. Per quel che ci riguarda abbiamo sempre preferito lavorare per allargare la partecipazione, per costruire spazi d’inclusione.



Siamo convinti che oggi l’Europa possa essere, allo stesso tempo, uno spazio attraversabile da queste istanze e una dimensione praticabile dai movimenti, nella loro autonomia, per produrre risultati effettivi, per misurare nel concreto la forza delle lotte. Abbiamo indetto, come Presidio Permanente contro il Dal Molin, un’iniziativa europea nei giorni 14, 15 e 16 dicembre, a Vicenza, con una grande manifestazione dei cittadini europei sabato 15 dicembre contro il progetto Dal Molin. Vogliamo, in quei giorni, far convivere queste complessità, metterle in relazione, con momenti di discussione e iniziative sul terreno della pace e del no alla guerra, della difesa del territorio e dei beni comuni, per ripensare assieme alle forme di partecipazione di fronte alla crisi della democrazia rappresentativa, sempre più autoreferenziale e lontana dai bisogni e dalle istanze dei cittadini.


Presidio Permanente contro la costruzione della nuova base Usa a Vicenza.

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