2 giugno 2008 tutt@ a Napoli: "basta basi, basta guerre"
firenzenowar | 14 Mag, 2008, 22:16 | Generale | (149 Reads)
Manifestazione nazionale contro le basi militari e contro la guerra permanente:

Appello per una manifestazione nazionale il 2 giugno a Napoli

 

 

 

 

 Per aderire:     http://www.pacedisarmo.org/pacedisarmo/indices/index_55.html

 
 Portaerei, cacciabombardieri, sottomarini, aerei, elicotteri, missili, bombe, macchine di morte di ogni specie possibile passano e stazionano nelle installazioni militari sparse sul territorio italiano.
14 maggio 2008 - Comitato Pace, Disarmo e Smilitarizzazione della Campania

In Italia vi sono oltre 100 basi ed installazioni militari che vanno da Bolzano a Lampedusa. Queste strutture non servono a difendere la popolazione da attacchi esterni ma, invece, costituiscono un grave pericolo per la sicurezza dei cittadini sottraendo spazi alla vita civile ed investendoli per la guerra permanente.

Portaerei, cacciabombardieri, sottomarini, aerei, elicotteri, missili, bombe, macchine di morte di ogni specie possibile passano e stazionano nelle installazioni militari. Senza trascurare il devastante impatto ambientale che la presenza di tali armi determina, partecipiamo tutti, senza volerlo, alla guerra.

Abbiamo detto NO al Dal Molin e continueremo a dirlo, ma lo stesso vale per il resto del territorio italiano, orami ricoperto di basi e prima linea della guerra globale.

Proponiamo che il 2 giugno abbia luogo a Napoli una manifestazione nazionale contro le basi militari.

Perché a Napoli?

Napoli è una città invasa da strutture militari, e uno dei principali porti per sostenere i conflitti in Medio Oriente e non solo: qui si è trasferito il comando di tutta la Marina Militare statunitense, per il controllo di Europa, Asia (Medio Oriente) e Africa. Questa città è divenuta lo snodo del traffico di portaerei, sottomarini a propulsione nucleare e armamenti di ogni genere.

Perché il 2 Giugno?

Il 2 giugno è la Festa della Repubblica, e noi vogliamo celebrarla ricordando che l'Italia è e deve essere uno Stato di Diritto e non può essere rappresentata da una parata militare.

Per questo il 2 giugno 2008 tutti a Napoli: per dire "basta alle basi, basta alla guerra"

Comitato Pace, Disarmo e Smilitarizzazione della Campania

Promuovono:
Rete Lilliput (Na), Asper, Manitese (Na), Donne in nero (Na), PeaceLink (Campania), Un ponte per...(Na), Sinistra Critica (Na), Comunità per lo sviluppo umano (Na), Assopace (Na), Pax Christi (Na), Scuola di Pace (Na), Attac (Na)

Aderiscono:
Centro Gandhi, Donne in Nero, Un ponte Per..., La Comunità per lo sviluppo umano, PeaceLink, Assise di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia, Amici di Beppe Grillo (Na), Socialismo Rivoluzionario (Na), FGCI (Na), PdCI (Na), PRC (Na), Giovani Comunisti (Na), Federazione Campana RdB/CUB, Cobas (Na), Associazione 3 febbraio (Na), MEDiterranean MEDIA

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Bush 11-6 :Ospite non gradito
firenzenowar | 14 Mag, 2008, 22:12 | Generale | (142 Reads)

13/05/2008
I NO WAR ANNUNCIANO MANIFESTAZIONE CONTRO LA VISITA DI BUSH A ROMA

           

 

 (RCA) Roma, 12/5/08. Mercoledi 11 giugno il presidente degli Stati Uniti George Bush sarà a Roma per incontrare il nuovo premier Berlusconi - suo fedelissimo alleato - e il Pontefice. Le organizzazioni del movimento No War - coalizzatesi nel Patto permanente contro la guerra - hanno già annunciato che saranno in piazza per riaffermare che per loro Bush è "un ospite non gradito". Il Patto contro la guerra, tra l'altro, è sorto proprio a seguito della manifestazione del 9 giugno dello scorso anno contro la precedente visita di Bush a Roma, una manifestazione che vide da una parte decine di migliaia di persone in piazza convocati dai movimenti No War e dall'altra il flop della manifestazione alternativa convocata di partiti della futura sinistra arcobaleno usciti demoliti dalle ultime elezioni.
I No War danno indicazioni per un corteo ed hanno già richiesto alla Questura di Roma Piazza della Repubblica (Il percorso dettagliato sarà concordato nei prossimi giorni) e invitano tutti coloro che non potranno partecipare alla manifestazione dell'11 giugno a Roma essendo giorno lavorativo, di organizzare contenporaneamente manifestazioni sotto le sedi dei consolati e delle basi militari USA nelle varie città italiane.
Per sabato 24 maggio il Patto contro la guerra ha convocato un incontro nazionale a Roma in cui si analizzeranno gli "scenari della guerra globale e ruolo dell'Italia". In quella sede si discuterà anche dei preparativi della manifestazione contro la visita di Bush a Roma. Il 2 giugno è prevista invece una manifestazione a Napoli per lo smantellamento delle basi militari USA/NATO nel paese. (MS)

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difendi Rebeldia
firenzenowar | 14 Mag, 2008, 10:09 | Generale | (118 Reads)

 

 

SABATO 07 06 2008

DIFENDI REBELDIA, L’ALTRA CITTA’ CHE R-ESISTE

MANIFESTAZIONE CITTADINA

Concentramento ore 17:30 Piazza Sant’Antonio - conclusione in Piazza Carrara con concerto degli Assalti Frontali

Materiale di promozione della manifestazione: spot video - banner - Aderisci alla manifestazione!

Il nostro appello è rivolto a tutte e tutti coloro che credono e lavorano quotidianamente perché un’altra città sia veramente possibile.

Il nostro appello è rivolto a tutte e tutti coloro che non sono disposti ad accettare quella restrizione della democrazia e dei diritti, che nel nostro paese e nella nostra città si vuole realizzare.
Il nostro appello è rivolto a tutte e tutti coloro che credono nella partecipazione dal basso, nel quotidiano fare società, contro ogni guerra globale permanente, contro il predominio del mercato, contro il razzismo, contro la precarietà del lavoro e della vita, per il rispetto dell'equità sociale, dei diritti e della salvaguardia ambientale.
Il nostro appello è rivolto a tutte e tutti coloro che in questi anni hanno lavorato con il Progetto Rebeldìa, l’hanno intercettato, hanno partecipato ad iniziative ed assemblee, fatto spettacoli e concerti, o sono semplicemente venuti a trascorrere una serata .
L’amministrazione comunale di fatto vuole cancellare questa esperienza e in più di un anno e mezzo non ha mai dato nessuna risposta alle nostre richieste di integrazione nell’area di via Battisti per garantire la continuità, l’unità, la stabilità ed il radicamento territoriale delle nostre attività. Si tratta, dunque, di un problema di volontà politica, di come si intende il concetto stesso di riqualificazione di un’area della città, di decidere su quali progetti si vuole investire. In questi giorni, inoltre, si sta cercando di provare a stringere il cerchio contro di noi e ci è stata recapita una lettera da parte della Cpt proprietaria dell’area in cui si richiede di lasciare immediatamente lo stabile: in caso contrario si provvederà con ogni mezzo necessario alla liberazione della stessa.
Per questo abbiamo deciso di convocare una grande manifestazione cittadina per il 7 giugno a difesa del Progetto Rebeldìa. Il Progetto Rebeldìa non è solo una rete di 27 associazioni, non è solo uno spazio sociale per decine di attività, un luogo di incontro e produzione politica e culturale per centinaia di soggetti. Il Progetto Rebeldìa è una pratica quotidiana di cittadinanza, uno spazio pubblico ed includente, un luogo prezioso in una società che divide, marginalizza e mette in concorrenza. Il Progetto Rebeldìa vive e lavora nel quartiere della stazione, e qui vogliamo essere integrati, perchè pensiamo di essere un fattore di riqualificazione fondamentale in un contesto sociale desertificato, in una zona di frontiera.
Questa manifestazione vuole essere una occasione per l’altra città che non si piega alle speculazioni edilizie, al lavoro nero, alla repressione nei confronti dei migranti, per prendere parola, per continuare un cammino. Questa manifestazione vuole essere l’occasione perché oggi i movimenti e le reti sociali diffuse in città mandino un messaggio chiaro alla nuova amministrazione guidata dal sindaco Filippeschi che inneggia alla tolleranza zero, allo sgombero dei campi rom, al restringimento degli spazi sociali, alla precarietà ed alle esternalizzazioni dei servizi, alla trasformazione delle grandi aree pubbliche in residenze di lusso per una Pisa a misura solo di pochi.
Noi pensiamo ad un’altra città fatta di luoghi aperti e corpi liberi di circolare, dove l’invisibile diventa visibile. E’ questa la città che vogliamo a fronte di una Pisa sempre più povera nella capacità di garantire realmente l’accesso ai servizi, alla scuola, alla sanità, alla casa. Non vogliamo una città in mano agli imprenditori e ai grandi proprietari immobiliari, che rischia di vedere il suo territorio sempre più devastato. Vogliamo invece una città che si sviluppa grazie alla partecipazione, una città di tutte e tutti coloro che la abitano, a cui devono essere riconosciuti uguali diritti nella sostanza oltre che nella forma. La città che noi stiamo costruendo investe sull’incontrarsi e mescolarsi delle differenze, capace di rispondere ai bisogni della sua multiforme cittadinanza; una città generosa delle sue strade e delle sue piazze, dei suoi mille edifici di proprietà pubblica da sottrarre alla speculazione e all’incuria, capace di aprire le scuole e le università ai quartieri, impedendo la costruzione di ghetti e l’innalzarsi di muri tra chi vi abita, lavora, studia, vive. Una città che pensa il proprio futuro in cui sia riconosciuto che lo sviluppo culturale e il fermento artistico, necessari per la crescita sociale e civile di una città e dei suoi cittadini, hanno bisogno di spazi per poter nascere, crescere e arricchirsi.
Difendere Rebeldìa e vincere la battaglia perché il Progetto rimanga in via Battisti è l’occasione per tutte e tutti noi per iniziare a costruire questa città che non c’è.
Difendere Rebeldìa oggi significa schierarsi dalla parte degli ultimi, di chi non ha riconosciuti i propri diritti e viene sempre più criminalizzato o marginalizzato nei luoghi di lavoro e per le strade.
La nostra proposta è quella di ripartire dalla manifestazione del 7 giugno per costruire un’altra idea di città, ripartire da un lavoro nei quartieri a cominciare da quello dello stazione moltiplicando esperienze come quelle del Progetto Rebeldìa che lì è e lì pensiamo che debba rimanere.
E’ ora di prendere la parola, è il momento di scendere in piazza,
E’ il nostro tempo, è il tempo di difendere il Progetto Rebeldìa.

Promuove
Progetto Rebeldía: Acklab - Africa Insieme - Babilon-mediateca - CiboliberoKC - Chicco di senape ­ Ciclofficina - Cinemaltrove ­ Cinematic- Distretto di Economia Solidale - El Comedor Estudiantil Giordano Liva - Emergency Pisa - Equilibri Precari - Gruppo d'Acquisto Solidale Pisano - LIPU-Pisa - Ingegneria Senza Frontiere - Caffetteria Critica Machu Picchu - Mezclar-Ambulatorio migranti - ¡Mosquito!- Osservatorio Antiproibizionista - Laboratorio delle disobbedienze Rebeldía - Rebeldía Media Crew -  Rebeltheater - Scacchi Insorgenti - Gruppo TNT Lavoro non lavoro- Trinacria Gio Family  Underground Pisa

per leggere i comunicati di adesione, e aderire personalmente o come associazione, clicca qui

 

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